Società

TikTok e la rivoluzione democratica dei video sui social

TikTok app più scaricata 2020

Osteggiata dal presidente Donald Trump che ne ha perfino imposto il divieto negli Stati Uniti, TikTok è l’app più scaricata in questo 2020

TikTok è stata allo stesso tempo l’app più scaricata e l’app più chiacchierata e diffamata dell’anno. TikTok rappresenta la prima importante app per social media a essere stata creata al di fuori della cerchia della cosiddetta “Silicon Valley”. Il social cinese è ormai – insieme a WhatsApp, Instagram, Facebook e Twitter – un must have tra i social, ed entra a gamba tesa nelle classifiche delle applicazioni più scaricate. Nonostante sia stata oggetto di una moltitudine di controversie. 

Tik Tok ha reso popolare il concetto di video in formato breve, in un tempo brevissimo è riuscita a primeggiare (o almeno ad essere alla pari) rispetto ad app di pubblicazione video con anni di presenza sul mercato. Probabilmente, infatti, oggi è l’app leader mondiale del settore, almeno in riferimento al target costituito dalla fascia d’età che va dai 13 ai 24 anni. 

TikTok è l’app più scaricata dell’anno

(dati Google Play)

Con TikTok si può continuare a guardare decine e decine di video coinvolgenti, familiarizzando con i creator, le tendenze e le community affini ai propri interessi

TikTok ha come target un pubblico giovanissimo, dai 13 ai 24 anni, la cosiddetta Generazione Z. Ma per lanciarsi nel mondo dei filmati brevi quello che conta, più che l’età anagrafica, è la mentalità da nativi digitali. Forma mentis che può avere anche un trentenne e oltre. La mentalità dei nativi digitali si rispecchia perfettamente con ciò che offre TikTok. L’algoritmo che sta alla base dell’app funziona in modo stupefacente nel riuscire a proporre contenuti interessanti, a misura dell’utente. La potenza dell’app sta in gran parte in questo. I giovanissimi hanno una visione nuova del contatto, dell’incontro, della condivisione di idee, musica, interessi, dell’impegno sociale. Con TikTok basta trovare i contenuti afferenti alla propria personalità per poterne usufruirne all’istante. Filmati immediati, che durano meno di un minuto. Per sentirsi parte di un ideale o semplicemente per seguire ciò che si trova divertente. Ciò non è così immediato con YouTube.

Impegno politico e attivismo sociale

Quest’anno TikTok ha avuto un ruolo di primo piano anche nell’attivismo sociale e politico. Si pensi, ad esempio, ai giorni del Black Lives Matter. L’hashtag relativo ha avuto risultati impressionanti, con oltre 23 miliardi di visualizzazioni. Le scene riprese e postate da Kareem Rahma sulle note del remix di This Is America è diventato un momento culturale chiave per i giovani utenti impegnati contro il razzismo e alla ricerca di un cambiamento radicale. Negli Stati Uniti come da altre parti del mondo. E allora non stupisce il fatto che molti hanno cambiato idea sulle possibilità dell’applicazione cinese di aggregare persone in base a ideali “seri” come interessi politici e sociali.

La comicità immediata

L’arte dello sketch comico di TikTok è un concentrato di inventiva. Il tempo disponibile per realizzare il video è solamente di un minuto. Bisogna, quindi, riuscire ad agganciare lo spettatore nei primi secondi, altrimenti egli passerà semplicemente oltre. Per riuscire in questa impresa, la maggior parte dei creatori di video comici utilizza scene che si basano sull’assurdo. Un minuto è un tempo brevissimo per far ridere lo spettatore. In tale contesto non è vincente la comicità di parola. Battute di spirito, ironia, sarcasmo, nonsense, lasciano il più delle volte il posto alla comicità dell’assurdo, a qualcosa che riesca a colpire nell’immediatezza. L’intento finale è far passare un minuto di spensieratezza, alla fine del quale si possa esclamare: “Si, è abbastanza divertente!“.

Un nuovo modo per i musicisti indipendenti di diventare virali

Anche il mondo della musica ha subito l’ondata del nuovo social. Artisti famosi o sconosciuti sono diventati TikToker per cercare di aumentare il numero dei propri fan. Ma quella che ha sorpreso maggiormente è stata la “viralità” di cantanti e artisti sconosciuti o semisconosciuti che si sono trovati improvvisamente catapultati dall’anonimato alla notorietà planetaria, con milioni di visualizzazioni.

Una nuova era dell’arte collaborativa

Le persone, attraverso il social cinese, hanno perfino deciso di collaborare a progetti comuni. Alcuni TikToker – con le stesse passioni – hanno deciso di mettere a frutto le loro competenze specifiche per lo sviluppo di un lavoro artistico. Si pensi, ad esempio, ad appassionati di cinema o teatro e alla possibilità di realizzare un’opera comune dove ognuno dà il suo contributo, grande o piccolo che sia. La potenza di TikTok è anche e soprattutto questa, come abbiamo visto.

Siamo diventati tutti creatori di contenuti

Se per caricare un video su YouTube bisognava avere una certa competenza tecnica, pena un lavoro poco riuscito, ora TikTok trasforma persone comuni, senza alcuna competenza specifica, in creatori di contenuti tramite i loro smartphone. Gli YouTuber devono pensare al montaggio, ma i TikToker non devono far altro che tirare fuori i loro telefonini e girare un video, per poi caricarlo immediatamente sulla piattaforma. Si può essere a casa, in vacanza, in viaggio. Si può essere ovunque.

L’ascesa di TikTok non si fermerà di certo e il 2021 vedrà l’inserimento di un’enorme quantità di contenuti. Probabilmente la forma mentis dei nativi digitali potrà così impregnare molti altri, al di fuori dei confini anagrafici della Generazione Z. È forse la democratizzazione e la rivincita della meritocrazia, per la quale chi è più bravo a trasferire in video le idee vincenti prevarrà su chi ha più tecnica, senza la necessità di possedere computer o nozioni di montaggio. Sulla pericolosità vera o presunta di queste lusinghe per i giovanissimi – bambini e adolescenti – se ne può parlare poi all’infinito.

In definitiva, con un’app come TikTok, il tuo video divertente ha tante possibilità di fare il giro del mondo quante quelle di un altro utente qualsiasi, che si abbia zero follower o un milione, non importa. Sebbene ciò non sempre è positivo, la consapevolezza che chiunque possa essere reso celebre in un attimo rende TikTok qualcosa di deliziosamente meritocratico.